Perchè partecipare

IL MERCATO ITALIANO

L'International No-Dig 2019 consentirà a professionisti del settore di essere aggiornati sulle più innovative tecniche e soluzioni cost-saving, incrementare le propria rete di business, e confrontarsi con esperti a livello internazionale.

La partecipazione all'International No-Dig 2019 permetterà di :

  • Massimizzare il ritorno economico dell’investimento in tecnologie, servizi e applicazioni trenchless
  • Conoscere le soluzioni tecnologiche più avanzate ed innovative, nonché economicamente vantaggiose.
  • Aumentare la visibilità e la promozione della propria azienda
  • Approfittare di nuove opportunità di business

L’economia italiana è in fase di ripresa, le previsioni di crescita per i prossimi anni sono positive. Il rispetto dell’ambiente, così come la sicurezza nei cantieri ed il risparmio di risorse economiche, sono necessità sempre più sentite dai cittadini e dal mondo industriale. Di conseguenza, le tecnologie trenchless costituiscono soluzioni preferibili alle tecniche di scavo tradizionali.

Di seguito si riportano le previsioni di crescita per il periodo 2018-2022 del mercato italiano per i seguenti macro settori:

Oil&gas: L'Italia è il terzo mercato del gas in Europa con oltre 290.000 km di reti. Il paese avrà un ruolo sempre più strategico come hub europeo con crescenti esigenze di sviluppo delle reti di trasporto e di distribuzione.
Tra il 2018 e il 2022 gli investimenti previsti per lo sviluppo di nuove infrastrutture sono di circa € 2,2 miliardi e € 1,7 miliardi per il rinnovo delle reti esistenti.

TLC: l'agenda digitale è una priorità per il Governo italiano. Grazie all'eccellente rapporto che IATT ha con i ministeri, siamo orgogliosi di confermare che nella fase di progettazione e sviluppo delle reti NGAN, la tecnologia trenchless rappresenta ora la prima scelta per gli interventi. Il livello degli investimenti programmati per i prossimi quattro anni è di circa 4 miliardi di euro.

Servizio idrico integrato: nei prossimi anni si prevede un aumento esponenziale dei prelievi d’acqua sia per la forte crescita demografica sia per l’aumento di consumo pro capite. La rete acquedottistica italiana e quella fognaria (rispettivamente 200.000 km circa e 90.000 km circa) sono particolarmente vetuste. Il nostro paese registra perdite per circa il 40% nell’ acqua potabile e il 34% nelle fogne: il risanamento e la sostituzione delle reti esistenti sono diventate una priorità. Nei prossimi cinque anni sono previsti investimenti per 11,8 miliardi di euro.
Anche l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha stimato in 60 miliardi il livello di investimenti nel settore idrico integrato per I prossimi 30 anni.